☕ Market Espresso
LUNEDÌ 24 AGOSTO 2026
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- APERTURA E QUADRO DEL GIORNO.
La settimana parte con tre fonti di incertezza: nuove sanzioni americane contro l’Iran, rottura dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada e rendimenti dei Treasury ancora vicini ai massimi degli ultimi diciannove anni.
In Asia prevalgono le vendite
- MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone circa -0,9%.
- Nikkei circa -0,6%.
- Corea del Sud -1,9%.
- Hang Seng circa -2,1%.
I futures americani ed europei sono invece poco mossi. Gli investitori attendono Nvidia, inflazione PCE e il primo grande discorso di Kevin Warsh da presidente della Federal Reserve.
Il segnale più interessante arriva dagli asset alternativi: l’oro supera 4.650 dollari, mentre Bitcoin consolida vicino a 77.000 dollari dopo aver guadagnato quasi il 23% la scorsa settimana. Il dollaro resta debole nonostante rendimenti USA ancora molto elevati.
Fonte: Reuters, mercati globali del 24 agosto
https://www. reuters. com/world/china/global-markets-global-markets-2026-08-24/
- MACRO GLOBALE.
Il rendimento del Treasury trentennale tratta intorno al 5,25%, poco sotto il recente massimo del 5,337%.
FATTO CONFERMATO: il Tesoro americano ha aumentato da 2 ad almeno 4 miliardi di dollari il limite per ogni operazione di riacquisto sulle scadenze più lunghe.
INTERPRETAZIONE: in un mercato dei Treasury da circa 32.000 miliardi di dollari, l’intervento può migliorare la liquidità ma appare troppo piccolo per compensare deficit, nuove emissioni e crescente premio per il rischio fiscale.
Mercoledì arriveranno il PCE di luglio e la seconda stima del PIL statunitense. L’ultimo PCE disponibile era al 3,7% annuo, mentre il consenso indicato da Reuters per il dato core di luglio è intorno al 3,3%.
Il mercato attribuisce circa il 40% di probabilità a un rialzo dei tassi già a settembre e considera pienamente prezzato almeno un aumento entro dicembre.
Fonte: Bureau of Economic Analysis
https://www. bea. gov/data/personal-consumption-expenditures-price-index
- AZIONI E OBBLIGAZIONI.
Wall Street aveva recuperato venerdì
- Dow Jones +0,98%.
- S&P 500 +0,43%.
- Nasdaq +0,44%.
La settimana si era però chiusa con S&P 500 a -1,43% e Nasdaq a -2,05%. Il rimbalzo di venerdì è inoltre avvenuto con volumi inferiori alla media delle precedenti venti sedute.
L’attenzione si sposta ora su Nvidia. Gli analisti si attendono ricavi trimestrali vicini a 92 miliardi di dollari, ma il vero test sarà la guidance: il titolo incorpora aspettative molto elevate sulla continuità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
I risultati arriveranno mercoledì 26 agosto, con conference call alle 23:00 italiane.
Fonte: Nvidia, calendario ufficiale
https://nvidianews. nvidia. com/news/nvidia-sets-conference-call-for-second-quarter-financial-results-6927195
Movimento anomalo in Asia: Samsung Electronics perde circa l’8%. Il catalizzatore è un piano di remunerazione degli azionisti da circa 79 miliardi di dollari giudicato meno generoso delle aspettative.
Non è quindi un improvviso peggioramento della domanda di semiconduttori, ma una delusione sulla distribuzione del capitale.
- PETROLIO, ORO E GEOPOLITICA.
Il Brent scende dell’1,5% verso 93 dollari e il WTI dell’1,6% verso 85,6 dollari.
Il ribasso appare principalmente una presa di profitto dopo il +6,6% settimanale del Brent, non una normalizzazione del rischio geopolitico.
Nel fine settimana soltanto quattro navi adibite al trasporto di materie prime hanno attraversato lo Stretto di Hormuz domenica, dopo le tredici di sabato.
I dati possono essere incompleti perché diverse imbarcazioni disattivano i transponder, ma confermano un traffico eccezionalmente ridotto.
Fonte: Reuters, traffico nello Stretto di Hormuz
https://www. reuters. com/business/energy/fewer-than-20-ships-transit-key-strait-hormuz-over-weekend-data-shows-2026-08-24/
Questa sera, intorno alle 20:00 italiane, il segretario al Tesoro Scott Bessent dovrebbe illustrare nuove sanzioni contro l’Iran. Il mercato cercherà soprattutto eventuali misure contro i Paesi che acquistano petrolio iraniano.
L’oro sale dell’1,1% verso 4.653 dollari l’oncia e guadagna circa il 15% da inizio agosto. Il movimento è sostenuto da dollaro debole, tensioni geopolitiche e dubbi sulla sostenibilità del debito americano.
L’indice del dollaro tratta vicino a 96,8 dopo aver perso lo 0,8% la scorsa settimana.
- Euro/dollaro: circa 1,168.
- Dollaro/yen: circa 158,9.
- Dollaro canadese: in calo verso 1,38 per dollaro USA.
Il punto centrale resta la mancata risposta del dollaro ai rendimenti elevati. Normalmente interessi americani più alti attirano capitali e sostengono la valuta. Questa volta non sta accadendo.
INTERPRETAZIONE: gli investitori potrebbero richiedere un rendimento maggiore per finanziare gli Stati Uniti senza considerare automaticamente più forte o più sicura la valuta americana.
Non è ancora la prova di una fuga dal debito statunitense. Ma la combinazione tra dollaro debole, oro forte e Treasury trentennale sopra il 5,2% merita attenzione.
Fonte: Reuters, dollaro e rischio fiscale
https://www. reuters. com/business/dollar-trading-near-multi-month-lows-restrained-by-debt-nerves-2026-08-24/
₿ Bitcoin e Crypto
Bitcoin tratta intorno a 76.900 dollari, dopo essersi mosso nelle ultime ore tra circa 75.850 e 78.000 dollari.
La scorsa settimana ha guadagnato quasi il 23%, sostenuto da
- Iniziale discesa di rendimenti e dollaro.
- Liquidazioni delle posizioni short.
- Sostegno politico al Clarity Act.
- Ritorno dei flussi verso strumenti e società crypto.
Nelle ultime ore non è emerso un nuovo catalizzatore specifico. Il movimento attuale appare quindi una fase di consolidamento dopo il rally, non una nuova accelerazione fondamentale.
COSA VERIFICARE: tenuta dell’area 75.000 dollari, volumi spot e andamento della leva. Una ripartenza sostenuta principalmente dai derivati sarebbe meno solida di un rialzo accompagnato da acquisti sul mercato spot.
- MERCATI EMERGENTI.
Il dollaro debole continua a favorire gli emergenti, ma il petrolio sopra 90 dollari penalizza le economie importatrici di energia.
L’India resiste meglio dell’Asia settentrionale: Nifty 50 +0,14% e Sensex +0,19% nelle prime contrattazioni. La rupia rimane però sotto pressione vicino a 95,64 per dollaro, con probabili interventi della banca centrale attraverso vendite di valuta americana.
Il quadro resta selettivo: dollaro debole positivo per i flussi, energia cara negativa per inflazione, bilancia commerciale e consumi.
Fonte: Reuters, mercati indiani
https://www. reuters. com/world/india/indian-shares-likely-open-higher-caution-ahead-new-iran-sanctions-2026-08-24/
- 🇮🇹 FOCUS FTSE MIB.
In attesa dell’apertura, i prezzi azionari si riferiscono alla chiusura di venerdì 21 agosto.
Il FTSE MIB ha terminato la seduta sostanzialmente invariato a 52.668 punti.
Titoli guida
- Stellantis +4,00%.
- Brunello Cucinelli +2,33%.
- Ferrari +1,91%.
Titoli più deboli
- Tenaris -2,44%.
- Leonardo -1,88%.
- Mediobanca -1,81%.
La seduta ha mostrato una rotazione dall’energia verso automotive e lusso. La debolezza dei titoli coinvolti nel risiko bancario ha impedito a Milano di seguire pienamente il recupero europeo.
Fonte: Borsa Italiana, chiusura di Piazza Affari
https://www. borsaitaliana. it/borsa/notizie/teleborsa/commenti/europa-chiude-in-rialzo-mentre-piazza-affari-resta-piatta-nel-giorno-della-doppia-offerta-di-mps-101_2026-08-21_TLB. html
- RISIKO BANCARIO.
FATTO CONFERMATO: MPS ha lanciato due offerte pubbliche di scambio
- 25,3 miliardi di euro per Banco BPM.
- 8,7 miliardi di euro per Banca Generali.
MPS offre 1,567 proprie azioni per ogni azione Banco BPM e 6,958 per ogni Banca Generali. Ha inoltre proposto una distribuzione straordinaria da 4 miliardi di euro ai propri azionisti.
L’assemblea MPS del 29 ottobre dovrà approvare il progetto con almeno due terzi dei voti. Le offerte restano soggette anche alle autorizzazioni necessarie.
Fonte: MPS, documentazione ufficiale
https://www. gruppomps. it/investor-relations/offerta-pubblica-di-scambio-2026. html
INTERPRETAZIONE: la reazione negativa di venerdì — MPS -1,30%, Banco BPM -0,39% e Banca Generali -2,05% — riflette soprattutto il rischio di esecuzione, governance e diluizione.
In caso di successo di entrambe le offerte, gli attuali azionisti MPS avrebbero il 50,1% del nuovo gruppo, quelli di Banco BPM il 37,2% e quelli di Banca Generali il 12,7%.
Crédit Agricole, Delfin, Caltagirone e Generali diventerebbero quindi determinanti negli equilibri azionari.
Fonte: Reuters, struttura del possibile nuovo gruppo
https://www. reuters. com/business/finance/who-controls-whom-italys-latest-banking-ma-chess-game-2026-08-21/
- AUTOMOTIVE RADAR.
Stellantis ha chiuso venerdì a 4,646 euro, +4%, con 39,6 milioni di azioni scambiate. Oggi è prevista la riapertura produttiva di Mirafiori.
Il quadro tariffario è però peggiorato nel fine settimana.
FATTO CONFERMATO: i negoziati USA-Canada sono falliti e Washington ha applicato dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi.
Le automobili non rientrano automaticamente in questa nuova aliquota generalizzata, ma è saltato anche il possibile accordo che avrebbe ridotto dal 25% al 15% il dazio sulle auto costruite in Canada.
Il Canada introdurrà dal prossimo 8 settembre contromisure su merci americane. Non risultano nuovi colloqui programmati.
Fonte: Reuters, rottura dei negoziati
https://www. reuters. com/business/carney-says-new-canadian-tariffs-us-goods-will-come-into-effect-september-8-2026-08-22/
Per Stellantis il rischio è concreto perché la produzione nordamericana attraversa più volte i confini tra Canada, Stati Uniti e Messico.
La riapertura di Mirafiori è un catalizzatore industriale positivo, ma la mancata distensione tariffaria aumenta l’incertezza sui margini nordamericani.
In Europa, intanto, le vendite di auto elettriche sono salite del 40,5% nel primo semestre, raggiungendo il 20,7% del mercato.
Petrolio caro, incentivi e modelli più accessibili stanno accelerando la domanda, mentre negli Stati Uniti la quota EV è frenata dall’eliminazione degli incentivi federali.
Fonte: Reuters, mercato europeo delle auto elettriche
https://www. reuters. com/business/autos-transportation/high-oil-prices-subsidies-affordable-models-rev-up-european-ev-sales-2026-08-24/
- SOTTO LA SUPERFICIE.
IL VERO PROBLEMA DI HORMUZ POTREBBE NON ESSERE IL GREGGIO, MA I CARBURANTI RAFFINATI.
Il mercato si concentra ogni giorno sul Brent, ma diesel, benzina e carburante per aerei non possono essere sostituiti semplicemente con qualsiasi barile di petrolio.
Le importazioni asiatiche di distillati leggeri e medi sono rimaste intorno a 5,59 milioni di barili al giorno in agosto. In Paesi come Indonesia e Filippine i flussi sono scesi sensibilmente rispetto ai livelli precedenti al conflitto.
PERCHÉ CONTA: anche se il prezzo del greggio si stabilizzasse, una carenza di prodotti già raffinati potrebbe mantenere elevati i costi di trasporto, agricoltura e aviazione.
L’effetto inflazionistico potrebbe quindi durare più a lungo del rialzo del Brent.
COSA OSSERVARE: margini di raffinazione, esportazioni asiatiche di diesel, traffico delle petroliere e prezzi finali dei carburanti.
Fonte: Reuters, analisi sui prodotti raffinati
https://www. reuters. com/commentary/reuters-open-interest/hormuz-crude-volume-debate-masks-real-shortage-refined-fuels-2026-08-24/
- AZIENDE DA APPROFONDIRE.
Nvidia — NVDA | 214,72 $
Tema: sostenibilità degli investimenti globali nell’intelligenza artificiale.
Catalyst: risultati e guidance del 26 agosto.
Rischi: aspettative elevate, restrizioni verso la Cina, margini e costo del capitale.
Orizzonte tematico: 6–24 mesi.
Mps — Bmps | 11,572 €
Tema: doppia offerta su Banco BPM e Banca Generali.
Catalyst: reazioni dei grandi azionisti e assemblea del 29 ottobre.
Rischi: concambi variabili, diluizione, governance e autorizzazi