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MARTEDÌ 18 AGOSTO 2026

· Aggiornata alle 07:00 · Lettura: 6 minuti

Lettura: circa 5 minuti

  • IL QUADRO DEL GIORNO.

La tregua tra Stati Uniti e Iran è scaduta senza progressi diplomatici. La conseguenza immediata è un ritorno dell’avversione al rischio: petrolio sopra 90 dollari, rendimenti obbligazionari ai massimi da decenni e mercati asiatici in calo.

La combinazione è delicata: energia più cara alimenta l’inflazione, mentre rendimenti elevati penalizzano azioni, obbligazioni e settori indebitati.

  • MACRO GLOBALE.

I deboli dati statunitensi su consumi e vendite al dettaglio hanno ridotto le aspettative di un intervento immediato della Federal Reserve.

Il mercato deve però gestire due rischi opposti

  • Crescita americana in rallentamento.
  • Petrolio elevato, con possibili nuove pressioni inflazionistiche.

Oggi Home Depot pubblicherà i risultati del secondo trimestre alle 15:00 italiane. Vendite comparabili, traffico, domanda per ristrutturazioni e guidance saranno un primo test concreto sulla salute del consumatore USA.

Mercoledì arriveranno Target e i verbali della Fed; giovedì sarà il turno di Walmart.

  • AZIONI E OBBLIGAZIONI.

Wall Street ha chiuso la seduta precedente in calo: S&P 500 -0,5% e Nasdaq -0,3%. Questa mattina i futures sull’S&P 500 cedono circa lo 0,2%.

In Asia, l’indice MSCI della regione perde lo 0,3% e il Nikkei arretra dell’1,6%.

La pressione principale arriva dai bond

  • Treasury USA a 10 anni: circa 4,72%.
  • Treasury USA a 30 anni: picco intraday al 5,32%.
  • Titolo governativo giapponese a 10 anni: 2,94%, massimo da trent’anni.

Rendimenti così alti aumentano il costo del capitale e rendono più difficile giustificare valutazioni azionarie elevate.

  • PETROLIO, ORO E GEOPOLITICA.

Il Brent sale per la terza seduta consecutiva e tratta intorno a 91,20 dollari al barile.

Il rischio principale resta lo Stretto di Hormuz. Il traffico navale rimane ridotto e nella notte è stata segnalata una nave colpita da un proiettile non identificato.

L’oro scende verso 4.400 dollari l’oncia. La domanda difensiva rimane presente, ma il metallo è frenato dai rendimenti obbligazionari elevati, che aumentano il costo-opportunità di detenere un’attività priva di cedola.

L’indice del dollaro recupera leggermente verso 99,60.

Lo yen resta sotto osservazione: l’aumento dei rendimenti giapponesi potrebbe rafforzarlo e favorire la chiusura dei carry trade, generando volatilità anche su azioni e criptovalute.

₿ Bitcoin e Crypto

Bitcoin si muove intorno a 64.150 dollari. Nelle ultime ore ha recuperato circa l’1%, ma continua a oscillare nell’area 63.000-65.000.

Il quadro rimane di consolidamento. Per parlare di breakout servirebbero superamento stabile delle resistenze, volumi in aumento e maggiore forza rispetto ai mercati tecnologici.

Ether tratta vicino a 1.900 dollari e risente maggiormente del clima risk-off.

  • MERCATI EMERGENTI.

Gli importatori di energia, in particolare India e parte dell’Asia, sono vulnerabili a un petrolio stabilmente sopra 90 dollari.

La Cina continua invece a mostrare una domanda interna debole. Questo spinge molte aziende a cercare crescita attraverso le esportazioni, aumentando le tensioni commerciali con Europa e Stati Uniti.

  • 🇮🇹 FOCUS FTSE MIB.

Il FTSE MIB ha chiuso lunedì a 53.586,98 punti, sostanzialmente invariato (+0,01%). L’indice resta vicino ai massimi, con una performance di circa +2,3% nell’ultimo mese e +25,6% in un anno.

Oggi Piazza Affari parte con due forze contrapposte

  • Petrolio alto, potenzialmente favorevole a Eni, Saipem e Tenaris.
  • Rendimenti in aumento, più difficili per utilities, titoli growth e società indebitate.

Le banche potrebbero beneficiare di tassi elevati sul margine d’interesse, ma un rallentamento economico aumenterebbe il rischio sul credito.

  • RISIKO BANCARIO.

Fatto confermato: Intesa Sanpaolo ha lanciato a giugno un’offerta pubblica volontaria su MPS, inizialmente valorizzata 30,6 miliardi di euro.

Fatto confermato: MPS considera insufficiente la valutazione e contesta parte delle sinergie e del progetto industriale.

Fatto confermato: Banco BPM ha abbandonato il 31 luglio il tentativo di fusione alternativa con MPS.

Fatto confermato: il piano Intesa prevede la cessione a Unipol di 635 filiali MPS, degli uffici centrali di Siena e del marchio, con successiva integrazione nel perimetro BPER.

Dichiarazione politica: Giorgia Meloni ha auspicato che MPS non venga smembrata e conservi nome e identità.

Il risultato dipenderà da azionisti, condizioni di mercato e autorizzazioni. Non è quindi corretto considerare già definito l’assetto finale.

  • AUTOMOTIVE RADAR.

A luglio le vendite automobilistiche interne cinesi sono diminuite del 21,1% annuo, mentre le esportazioni sono aumentate dell’88,2% a 923.000 veicoli.

Per elettriche e ibride plug-in, le esportazioni sono cresciute del 147,8%, mentre le vendite domestiche sono diminuite del 3,9%.

Il messaggio è strutturale: i produttori cinesi stanno compensando la debolezza interna accelerando in Europa, Sud-est asiatico, America Latina e Medio Oriente.

Per Stellantis, che ieri ha chiuso a 4,43 euro, restano centrali il rilancio nordamericano, la difesa dei margini e la capacità di utilizzare Leapmotor per competere sui modelli elettrici accessibili. Leapmotor, sostenuta da Stellantis, ha superato 100.000 vendite globali a luglio.

  • AZIENDE DA APPROFONDIRE.

Intesa Sanpaolo — ISP | 6,885 €

Tema: offerta su MPS.

Catalyst: adesioni e autorizzazioni.

Rischio: complessità antitrust e integrazione.

Orizzonte tematico: 3-12 mesi.

Mps — Bmps | 12,036 €

Tema: valutazione dell’offerta e difesa del perimetro.

Catalyst: posizione dei principali azionisti.

Rischio: governance, esecuzione e incertezza sull’esito.

Orizzonte tematico: 3-6 mesi.

Stellantis — STLAM | 4,43 €

Tema: turnaround nordamericano ed espansione di Leapmotor.

Catalyst: aggiornamenti su volumi e margini.

Rischio: concorrenza cinese, domanda debole e costi industriali.

Orizzonte tematico: 6-18 mesi.

Watchlist destinata alla ricerca autonoma, non una selezione di titoli da acquistare.

  • COSA GUARDARE OGGI.
  • Risultati e guidance di Home Depot.
  • Brent sopra 90 dollari.
  • Treasury USA a 10 e 30 anni.
  • Banche ed energia sul FTSE MIB.
  • Sviluppi nello Stretto di Hormuz.
  • Tenuta di Bitcoin nell’area 63.000-65.000.
  • SEMAFORO FINALE.

Azionario globale: 🟠

Ftse Mib: 🟡

Risiko bancario: 🟠

Obbligazioni: 🔴

Petrolio: 🟢 tattico | 🔴 geopolitico

Oro: 🟡

Bitcoin: 🟡

Automotive europeo: 🟠

Automotive cinese: 🟢 export | 🔴 rischio commerciale

La giornata è dominata dal ritorno del rischio geopolitico e dall’aumento dei rendimenti. Piazza Affari potrebbe trovare sostegno nell’energia, mentre banche, utilities e Stellantis resteranno i comparti più sensibili.

Il test microeconomico arriverà da Home Depot: indicazioni deboli sui consumi aggraverebbero i timori sulla crescita, mentre una guidance solida potrebbe migliorare il clima prima dei verbali della Fed.

Contenuto informativo, non consulenza finanziaria. Fai sempre le tue ricerche.

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